Ne
da testimonianza la stessa Debora ricordando la promessa fattale dalla
Madonna il 23 giugno 1994…… “un giorno il S.Padre ascolterà le
tue parole” ………..
Debora
racconta di aver assistito alla S. Messa nella cappella privata del Papa,
in compagnia di alcuni Vescovi e di qualche fedele che, in perfetta
sintonia con la devozione sacramentale di Giovanni Paolo II° nei
confronti del Santissimo, si sono accostati all’altare per ricevere la
S. Eucaristia sulla lingua e rigorosamente in ginocchio.
Le
donne addirittura procedevano con il velo in testa.
Quanta
diversità con ciò che accade normalmente nelle chiese italiane, tra
comunione sulla mano e vestiari di ogni genere…..
Non
è difficile riflettere su qualche spetto cultico che oggi imperversa in
molte chiese affette da una più o meno velata istanza di “manierismo
dell’assenza” :
-assenza
talvolta dello stesso S.Sacramento in quanto relegato ai lati della
struttura se non nel “retrobottega”…….
-assenza
di un adeguato raccoglimentonei
vari momenti della S.Messa
-assenza
anche degliinginocchiatoi
consideratiinutili ad un
popolo che è incapace di contrizione, adorazione e umile devozione alle
Sante Specie e Immagini
A
fronte delle assenze si contano invece altre presenze fatte
di canzoni maldestre, processioni in movimento capaci di dare al rito una
ritmica del corpo ma non dello Spiritoe molto altro ancora……
Ma
torniamo nella cappellina del S.Padre e all’incontro con Debora, il
saluto e la consegna di alcuni doni, un’immagine della Vergine
dell’Eucaristia, i 5 volumi “la Sapienza Rivelata del Dio Vivente”,
l’Olio Benedetto e una lettera.
Il
Papa le dona un S.Rosario e la lettera“Novo Millennio Ineunte”, un
autentico programma di vita e testimonianza.