PREGHIERA E DEVOZIONE ALLA VERGINE DI MANDURIA.

 

 

A fronte di qualche impostazione ereticale propria di certa sociologia cattolica, la Vergine dell’Eucaristia chiede una significativa devozione che apertamente si contrappone a certa propaganda modernista nata in seno alla chiesa cattolica, intaccata  da un sotterraneo vizio di stampo filo-protestante e che mira alla derisione di quei preziosi atti devozionali di cui le generazioni passate davano prova sincera.

Maria chiede una precisa devozione in un tempo in cui gli arredi, soprattutto delle nuove chiese, soffrono di un pauperismo iconografico evidente e preoccupante, che spesso accompagna la estromissione del S.Tabernacolo dal luogo in cui il Celebrante officia il Santo Rito della Messa.

In un tempo in cui l’iconografia cristiana, così come molta ritualità tipica della devozione popolare alle sacre immagini va scemando, cresce il culto per tutta una seria di icone del “nulla” di matrice sportiva, pseudo-artistica, pseudo-culturale, puntualmente sostenute da quella macchina gigantesca che può sintetizzarsi nel concetto di “media”.

“Non avrai altro Dio all’infuori di Me”  raccomanda il primo comandamento, e la Vergine dell’Eucaristia ce lo ricorda con amorosa pazienza aiutandoci, attraverso il Suo sguardo materno, a farci ritrovare la Via per poter seguire Gesù Eucaristia.

La Madonna chiede una devozione per poterci coinvolgere nel Suo progetto, che è progetto di Dio, capace di estinguere il grande decadimento spirituale del nostro tempo .

Una devozione che canta alle lacrime della Vergine intese quali elementi di “forza e coraggio per rispondere alla chiamata di Gesù”  (Mess.5-6.06.97), che ci consente di guardare con speranza  alla Misericordia di Gesù.

Le lacrime  sanguinose ed oleose versate dai Due Cuori Santi ed Immacolati di Gesù e Maria, hanno il potere di riconciliarci con l’Altissimo, in perfetta sintonia con la missione salvifica universale della Chiesa Cattolica.

Maria confida a Debora che la devozione alle Sua lacrime “salverà il mondo” da quel sonno spirituale che rischia di avvolgere l’umanità e consegnarla all’incubo satanico senza beneficio di risveglio. In questo torpore l’uomo sta perdendo la coscienza del dono Eucaristico e con Lui della consapevolezza della Salvezza Eterna, così Maria insegna:  “la corona sia pregata in questo modo”:

 

--Padre giusto e verace, perfettissimo, con l’offerta del dolore di Maria, la Sante delle sante, presso la Croce, durante la vita terrena ed oggi in quella celeste, vogliate accettare la mia umile richiesta…

 

-O Gesù ricordati delle lacrime sanguinose ed oleose di Colei che Ti ha amato più

di tutti sulla terra!  (sui 7 grani del Pater)

 

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande

Per le lacrime sanguinose ed oleose e i dolori della Tua SS. Madre offerti per noi.  (sui 7 grani piccoli)

 

-O Gesù ricordati delle lacrime sanguinose ed oleose di Colei che Ti ha amato più

di tutti sulla terra!  (per 3 volte)

-le Tue lacrime o Madre di Dio e Madre Nostra ci ungano confermandoci figli Tuoi nella solenne consacrazione che Ti offriamo mediante questa devozione Amen Amen Amen.

Così consapevoli del totale affidamento alla Madonna i fedeli in preghiera si ungono con l’olio tracciando 5 segni di croce sulla fronte, sulla bocca, sul cuore e sui palmi delle mani, salutando così le 5 piaghe di Cristo e consacrando alla Vergine tutto se stesso attraverso la purificazione della mente per aprirla all’illuminazione celeste, delle labbra per renderle capaci di lodare Dio, del cuore per imitare il Cuore Sacratissimo di Gesù e delle mani per renderle strumento di vera pace e condivisione.

 

La formula suggerita da Maria:

 

“Maria, Madre dell’Ulivo Benedetto-Gesù,

Santissima Vergine dell’Olio

toccaci, amaci e guariscici nel cuore

 a tuo modo con il tuo amore”

Si può meditare infine sul  significato di “sangue” e di “olio”:

un binomio che segna tutto il percorso sacrale e redentivo dalla creatura ed è testimoniato dall’intera Scrittura Sacra.

In particolare il sangue è elemento purificatore  capace di suggellare quella Santa Alleanza che è  Patto d’Amore e  Sante Lacrime, mentre l’olio è simbolo di regalità, sacerdozio e profezia, è balsamo per il sollievo del corpo e dello spirito in un abbraccio  misterioso tra Creatore e creatura, abbraccio di promesse ed impegno, di benedizione e viatico, “segno di purificazione” sacrale al consacrato, l’unto di Dio, potenziale distillato di santità eterna.

Maria è la Sorgente di quell’Olio Santo capace di Unzione Perenne, Unzione Salvifica e redentiva.

 

Il movimento internazionale Araldi d’Amore che nei focolari di preghiera opera questa devozione, dispone dell’olio scaturito dalle lacrimazioni e dalle effusioni della statua della Madonna di Fatima custodita in cappella, olio che  nella misura di 9 gocce, come indicato dalla stessa Vergine, può andare a formare un litro di altro olio purificante da usare nella preghiera.

L’Olio non è un siero di lunga vita o un talismano deputato a realizzare ritualità di tipo magico, né deve essere inteso come medicina per una terapia curativa intesa in senso tradizionale, va invece inserito come segno di un percorso che consenta ad ognuno di svuotarsi del proprio “se” per potersi riempire di Dio , in quest’ottica l’unzione è un gesto di umiltà profonda, consapevole e serena che  valorizza e sostiene la devozione.

Nella stessa ottica è possibile realizzare la devozione al Volto Santo di Gesù colpito ed oltraggiato, che appare alla confidente in tutto il suo drammatico soffrire, perpetrato dall’infedeltà dell’uomo che, come il soldato romano, non smette di colpirlo con il bastone della propria egoistica cattiveria.

La strada Egli ce l’ha indicata ed è ben visibile.

 

 
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 Sergio. 2005